Tempi bui per la scuola, tagli, manifestazioni, scioperi e riforme non rendono certo la vita facile ai protagonisti del quadro scolastico: gli studenti.

Recenti statistiche hanno evidenziato la scarsa attenzione proprio per i ragazzi, che si trasforma facilmente in debiti formativi e nella peggiore delle ipotesi in bocciature.

Proprio in questi giorni il ministro dell’istruzione austriaco, Claudia Schmied, ha annunciato l’abolizione delle bocciature a partire dal 2012; così facendo un altro paese europeo si accoda al comune sistema adottato da: Islanda, Norvegia, Gran Bretagna.

E l’Italia? Nel nostro paese discutere velocemente dei sistemi da adottare è un’impresa assai difficile, ci sono proposte e ipotesi ma nulla di concreto.

Intanto per non creare equivoci e false illusioni per i ragazzi è necessario specificare che abolizione delle bocciature non significa promozione sicura e per tutti, anzi!

Ovviamente chi non ha le sufficienze purtroppo dovrà ripetere l’anno! Ma il sistema è ancora sconosciuto!

Intanto però gli studenti devono combattere con la pressione della bocciatura e di tutto quello che implica; la presenza delle bocciature distoglie l’attenzione sull’apprendimento e sul sapere; i genitori  mirano al voto, per gli insegnanti è diventato un modo per giudicare la scuola e lo studente, e per i ragazzi è l’obiettivo da raggiungere a tutti i costi anche con voti miseri e scorciatoie.

Tutto questo potrebbe essere risolto o attenuato dando importanza al percorso formativo di ogni studente, dedicando tempo e metodi giusti con un unico scopo: l’apprendimento.

Ed ecco il perché dell’incremento delle scuole specializzate nel recupero degli anni scolastici, che si occupano dello studente e del suo sapere, mettendo a sua disposizione professionalità, metodi formativi appropriati  e dedizione.